domenica 26 ottobre 2008

Erwtensoep à la Marina


Il tempo è una vera miseria in questi giorni e soprattutto ha cominciato a far freddo.
È tempo quindi di pensare alla cucina invernale.
La zuppa di piselli è uno dei piatti più tradizionali della cucina olandese. Soprattutto se fatta bene, vale molto la pena di farla. Si conserva benissimo anche per giorni in un contenitore chiuso in frigo, e ridotta in porzioni e congelata salva dagli attacchi di voglie di zuppa quando non si ha il tempo per farla.
 
Erwtensoep à la Marina

1 kg piselli secchi (fatti rinvenire 24 ore circa, ma anche no)
½ kg abbondante di spuntatura di petto
1 cipolla
5 chiodi di garofano
2 foglie d’alloro
½ kg carote
1 sedano rapa piccolino, eventualmente con le sue fogliette profumate
½ kg porri (=1 grosso)
olio
sale
pepe

Mettere a bollire i piselli con cipolla e chiodi di garofano.
Far rosolare a parte la carne per bene, sfumarla con un po’ d’acqua, incoperchiarla e farla cuocere.
Quando i piselli bollono, schiumare, aggiungere la carne con il suo brodino e l’alloro.
Mettere al minimo per 1 ora.
Aggiungere le carote e il sedano rapa a tocchettini e il porro a striscioline e far andare piano ancora per 1 ora. Girare ogni tanto se no si attacca. La consistenza deve essere piuttosto spessa, quindi regolarsi bene con l’acqua oppure far andare alla fine un po’ di tempo senza coperchio. Salare e pepare a dovere.
Di solito a cottura ultimata tiro su i pezzetti di carne, li ripulisco da grassetti, nervetti ed ossicini, e li rimetto nella minestra, così non danno troppo fastidio mentre si mangia.


Ovviamente questo non è il procedimento originale, gli olandesi mettono a bollire tutti gli ingredienti insieme, ma trovo che messe le cose in questa sequenza la zuppa ne acquista. Parere condiviso anche da diversi amici olandesi che l’hanno assaggiata.

L’erwtensoep si mangia con il rookworst, una specie di wurstel affumicato che si fa prima cuocere nella sua confezione di plastica in acqua calda come con i cotechini preconfezionati. Il rookworst si taglia poi a fettine e si mette nella minestra.
Personalmente non amo particolarmente questo salsiccione, ma per gli olandesi è un po’ come gli spaghetti per noi.
Si accompagna inoltre con una fettina di roggebrood, pane di segale bello nero, guarnita con una fettina di katenspek, pancetta tesa prima bollita e poi affumicata.

~~~~~ English

Erwtensoep à la Marina

1 kg dried peas (soaked about 24 hours, if very dry)
½ kg or more vealbreast
1 onion
5 cloves
2 bay leaves
½ kg carrots
1 small celeriac baby, possibly with its fragrant leaves
½ kg leeks (= 1 large)
olive oil extravergine
salt
black pepper

Boil the peas with onion and cloves.
Sauté the meat in a skillet with the olive oil, add a little bit of water and cook until tender with the lid on.
When the peas boil, skim them and add the meat with its broth and bay leaf.
Put to a minimum for 1 hour.
Add the carrots and celeriac in small blocks and the leek into thin strips and let it cook for another 1 hour. Turn occasionally otherwise it’ll stick. The consistency should be quite thick, so adjust well with water or let the soup cook at the end without covering. Add salt and pepper as you like.
Usually I take out the pieces of meat, I clean them from fat, nerves and bones, and put them back in the soup, so they do not give too much hassle while eating.

Obviously this is not the original proceeding: the Dutch bring to boil all the ingredients together, but I found out that doing it in this sequence adds a lot of flavour to the soup. Opinion shared by several Dutch friends who have tried it.

The erwtensoep is eaten with rookworst, a kind of smoked sausage that you first cook in its plastic bag in hot water. The rookworst is then cut into slices and put in the soup.
Personally I do not particularly like this sausage, but for the Dutch it is a bit like spaghetti for us.

The soup can also be accompanied with a slice of roggebrood, beautiful black rye bread, garnished with a slice of katenspek, bacon which is first boiled and then smoked.

5 commenti:

Mammamsterdam ha detto...

Tu sai, vero, che il mio sogno segreto è di partecipare una volta ai campionati mondiali di Ertwensoep a Groningen? (Sapevi, uberhaupt, che esistono?)

MarinaV ha detto...

No, non lo sapevo, né del tuo sogno né dell'esistenza di questi campionati. Quand'è la prossima edizione? Ci iscriviamo?

Artemisia Comina ha detto...

evviva le zuppe.

Serena ha detto...

Macccchebbbbellllla!!!
Macccchebbbbuona!!
Mi sa che la provo con qualche piccola modifica per andare incontro al gusto dei "piccoli" di casa...
...ma davvero c'è un Campionato Mondiale di Zuppa di Piselli!?!? M I T I CO!!!

Gata da Plar - Mony ha detto...

ADORO le zuppe e aggiungo anche questa alla mia "collezione"!! ^^
Un bacione e Grazie per la ricchissima partecipazione alla A dell'Abbecedario Culinario Europeo :)