giovedì 23 ottobre 2008

Crostata morbida


Ecco un'altra ricetta della bravissima MarinaB di Trento, conosciuta purtroppo solo virtualmente e anche lei frequentatrice del mio forum di cucina preferito, Coquinaria.
Tra parentesi indico le dosi da me usate per quella della foto.



Crostata morbida

200 gr di farina normale per dolci
170 gr di zucchero (120 zucchero grezzo, ché quello bianco l'avevo finito e quindi la crostata è venuta scuretta)
170 gr di burro morbido (150)
2 uova intere + 1 tuorlo sbattuti (3 uova piccole)
scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di baking powder (mezza bustina di lievito per dolci)
1 pizzico di sale

Mescolare tutti gli ingredienti secchi e aggiungere la miscela di uova e infine il burro morbido. Ne risulta una crema densa.
Versare in tortiera (24-26 cm) rivestita di carta forno; fare con il dorso di un cucchiaio qualche incavo qua e là e versarci sopra un vasetto di marmellata a scelta (preferibilmente scura, molto indicata la prugna).
Infornare a 180 gradi per ca. 35-40 min.

Come marmellata ci ho versato un barattolo di quella che avevo scambiato con MammAmsterdam l'anno scorso: io le ho dato un barattolo di marmellata di mango e zenzero, lei mi ha dato un barattolo di marmellata di zucca e cardamomo addensata con pezzetti di mele cotogne. Il post originale in olandese con la ricetta lo trovate qui.
Dire che il risultato fosse ottimo è dir poco: l'ospite speciale del weekend passato (il famoso Don Stalin di MammAmsterdam) se ne è fatto una fetta a colazione tutti i giorni e quella avanzata se l'è riportata in Italia.
È la perfetta torta da colazione o da merenda: morbida, umidina, dolce ed avvolgente.
Grazie, cara omonima!

1 commento:

Mammamsterdam ha detto...

E il maiale, mi riferisco all'amico Don Stalin, che ho salutato nostalgicamente alla stazione prima che ripartisse, ha ammesso di avere con sé un pezzetto di crostata, ma su mia richiesta non solo si è rifiutato di farmela assaggiare, ma manco me l'ha fatta vedere (forse mi conosce bene).

Insomma, mi sento defraudata del mio diritto di primogenitura. E quest'anno manco la posso rifare, non tengo cucina.