venerdì 29 agosto 2008

SCUOLA D'ITALIA opent in Amsterdam
Apre la SCUOLA D'ITALIA ad Amsterdam

Over drie weken begint SCUOLA D'ITALIA in Amsterdam, met een gevarieerd aanbod van Italiaanse taal- en cultuurcursussen. Ernaast zijn er ook cursussen Nederlands voor Italianen en anderstaligen. Kijk voor meer informatie op Onda Italiana.

Zaterdag 6 september is er een open dag bij Libreria Bonardi aan de Entrepotdok 26 in Amsterdam. Je bent van harte welkom tussen 11 en 17 uur voor informatie, een taaltest, een hapje (door Marina gemaakt - recepten volgen later op deze blog), muziek en theatersketches door Quelli di Astaroth.

----- Italiano, per favore

Uno dice: le femmine che si annoiano. Che potendo, passerebbero i sabati a fare sciopping, andare ai workshop di danza, occuparsi di letterature, spupazzarsi i figli da un corso all'altro. Dalla terza settimana di settembre, anch'io. Perché, e lo comunico ufficialmente e potete spargere la voce: il 6 settembre apre la SCUOLA D'ITALIA ad Amsterdam. Non solo gli Gnorpoli, andranno ai corsi per bambini il sabato pomeriggio (si chiama Oh che bel castello, dalle 14 alle 15) per giocare con altri coetanei in italiano e già che ci sono imparare un paio di quelle raffinatezze grammaticali e dettagli di storia patria che altrimenti gli mancherebbero. Che con i re di Roma non siamo andati oltre Numa Pompilio, e Giulio Cesare giusto perché leggiamo Asterix (su cui ho scritto una tesi, anni fa). Perché parliamoci chiaro, certe cose si imparano solo a scuola, non perché la mamma insegnante non ci metta la buona volontà a casa, ma perché per certe cose ci vuole una classe e una maestra simpatica che suona la chitarra e sa un sacco di canzoni e che non sia tua madre.
Non solo il capo ha deciso di riprendere seriamente in mano il suo italiano, che i trapassati e l'imperativo di volere a volte gli sfuggono, e si metterà seriamente a studiare nel gruppo di preparazione al CELI 5 del lunedì sera. Non solo è la volta buona che io riesco a riorganizzare un corso di scrittura meditativa, che l'ultima volta che l'abbiamo fatto un paio di anni fa ci siamo divertite tanto e ci ha fatto tanto bene affrontare esercizi di scrittura che come prodotto secondario hanno l'effetto terapeutico/catartico e finisci per raccontre i fatti tuoi. Ma forse, per la gioia di Silvia che l'ha tanto voluto parte il workshop di danza Taràntati che ho tanta voglia di seguire anch'io. Che un paio di balletti mi farebbero tanto bene. E sicuramente riparte il corso di teatro. In tutto ciò non ho ancora perso la speranza di vedere al corso di olandese le mie amiche, che son brave a parlarne da due anni, ma non siamo mai riuscite manco ad organizzare mezza lezione di prova (Cinzia, Marghe, Nanda, ce l'ho con voi). Il tutto a uno sputo dal Dam, che finalmente se devo aspettare l'ora di corso dei figli sto in un punto che mi permetta di spassarmela anche a me. Che noi madri italiane siamo così: ci manca la scusa per un'oretta di sciopping selvaggio al Bijenkorf il sabato pomeriggio, o le chiacchiere materne alla pasticceria più vicina (o, per gli interessati, il coffeeshop Bulldog è dietro l'angolo, ma me, farete fatica a trovarmici). E ovviamente non sarei la vera unica certificata ed originale vittima della sindrome di wonderwoman se non avessi passato gli ultimi 11 mesi a lavorare come una pazza per organizzare tutto ciò. Ma lo considero una specie di figlio anche questo progetto, che con i miei amici e compari ce lo stiamo sognando da 5 anni. Adesso c'è.
Con chi vuole ci vedremo alla presentazione della Scuola d'Italia: il 6 settembre, dalle 11 alle 17, alla Libreria Bonardi in Entrepotdok 26 per conoscerci, rivederci, raccontarci, cantare e mangiucchiare. Io ci sarò sicuramente dalle 14, fatevi riconoscere pliiis, se non ci conosciamo ancora pirsunalmente di pirsuna.
Altrettanto ufficialmente aggiungo che sappiamo che le prime mail che arriveranno saranno di persone che vogliono tener corsi nella scuola (e che prima di scrivere rimando al post Se decidi di vivere ad Amsterdam insegnando sul mio blog MammAmsterdam).
Per i corsi succitati siamo tanto, ma tanto provvisti, ma le buone idee le ascoltiamo tanto volentieri, hai visto mai.
Però contiamo anche su tante mail di corsisti interessati, che come tutte le iniziative non a scopo di lucro a cui mettiamo mano noi della Fondazione Quelli di Astaroth, gli undici mesi di lavoro intenso non ce li pagherà nessuno, ma almeno l'affito del locale in pieno centro e le altre spese vive le dobbiamo pur mettere insieme.
Tutte le info, gli orari, prezzi, ecc. le trovate appunto su: http://www.ondaitaliana.org/. Ditelo per favore agli amici, parenti, vicini, e persino gli sconosciuti che incontrate per strada, perché no? si fanno due chiacchiere e si conosce gente nuova.
(Il testo in italiano è di Mammasterdam)

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