sabato 9 gennaio 2010

Boerenkool


Con -7 °C lì di fuori, un cielo dello stesso colore dei tetti innevati e un venticello infido che ti si infila negli occhi, gli olandesi hanno come rimedio dei cibi che riscaldano la pancia e l'umore.
Uno di questi è a base di boerenkool, un cavolo riccio dalla forma bellissima, di un verde molto scuro e dalle foglie aperte tipo una felce.
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Met -7 °C daar buiten, de hemel in dezelfde kleur als de besneeuwde daken en een venijnig windje dat in je ogen prikt, hebben de Nederlanders een aantal comfort gerechten bedacht dat je buik opwarmt en je humeur opvrolijkt. Een hiervan is op basis van boerenkool, een mooie soort groene kool met sterk gekrulde bladeren die open staan als een varen.

 La pianta (Brassica oleracea convar. acephala var. laciniata) resiste molto bene al gelo, anzi, la gelata deve averla passata perché pare diventi più dolce.
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De plant (Brassica oleracea convar. acephala var. laciniata) is winterbestendig en moet volgens de traditie vorst hebben gehad om wat zoeter te smaken.

Questo attrezzo è immancabile per fare il boerenkool.
Zonder stamper geen boerenkool.

Per cucinarlo, bisogna prima eliminare la nervatura centrale dalle foglie di boerenkool con un coltellino affilato o tirando le foglie con le mani (così si sente meglio dove la nervatura alla punta è tenera a sufficienza per essere mangiata). Le nervature si buttano perché sono dure e filamentose (ma secondo me nei periodi bui si mangiano anche loro, basta tagliarle piccole e cucinarle a lungo). Il resto delle foglie si taglia a pezzettini e si mette a bollire in acqua bollente salata. A parte si cuociono le patate, possibilmente del tipo farinoso. Il boerenkool cotto si scola bene della sua acqua. Scolando le patate, conservare una tazza della loro acqua, soprattutto quella in fondo alla pentola dove ci sono pezzettini di patata sciolta.
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Om boerenkool te bereiden, moet je eerst de centrale dikke nerf verwijderen met een mesje of door de bladeren met de hand af te ritsen (dan voel je beter waar de nerf zacht genoeg wordt om gebruikt te kunnen worden). De nerven worden weggegooid omdat ze taai en draderig zijn (maar volgens mij in moeilijke tijden werden ook de nerven gegeten, als je ze maar klein genoeg snijdt en lang genoed kookt). De rest van de bladeren wordt klein gesneden en gekookt in kokend gezouten water. Aardappelen - het liefst van de kruimige soort - worden apart gekookt. Als de boerenkool zacht is, wordt hij afgegoten. Van de aardappelen wordt een kop van hun kookvocht bewaard, bij voorkeur het laatste in de pan waar nog stukjes afgebrokkeld aardappel zich bevindt.


Patate e boerenkool si incontrano nella pentola calda e lo stamper fa il suo lavoro per ottenere un purè uniforme. Se questo dovesse risultare troppo asciutto, si può unire un po' dell'acqua di cottura delle patate. Poiché questa pietanza viene mangiata con salsiccia e sugo di arrosto, a quanto mi risulta non si aggiunge né latte né burro al purè.
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Aardappelen en boerenkool ontmoeten elkaar in de warme pan en worden één geheel dankzij het werk van de stamper. Als dit groentepurée te droog wordt, kun je het kookvocht van de aardappelen toevoegen. Aangezien dit gerecht met worst en vleesjus wordt gegeten, worden noch boter noch melk aan het purée toegevoegd.

Il boerenkool si mangia con il rookworst, salsiccione macinato fino e affumicato, e senape.
A me il rookworst non sempre piace ma non mi dispace affatto mangiarci insieme un paio di fettine di cotechino. Ecco come si fanno i matrimoni misti in cucina.
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Boerenkool wordt met plakjes rookworst gegeten en mosterd.
Ik vind rookworst niet altijd lekker en heb liever een paar plakjes cotechino. Zo doe je aan gemengde huwelijken in de keuken.

8 commenti:

fantasie ha detto...

Io ho mangiato una cosa del genere in quel periodo passato in Olanda fatto proprio da uno di loro (Merel?, Simona?, Peter?, Jan?... non ricordo più), ma al posto di questa verdura c'erano le barbabietole... che io assaggiavo per la prima volta e poi questi wurstel/salsicciotti immischiati pure dentro al purè. Mi piacque tantissimo! Una volta tornata a Palermo, lo riproposi a casa, ma i miei non gradirono affatto (percò il mio purè era quello pronto, i wurstel erano queelli italiani...) però da allora a casa mia non mancano mai le barbabietole che però adesso mangio in maniera diversa!
Baci
Stefania

MarinaV ha detto...

Stefania, la stampot con le barbabietole? Mai assaggiata! Ma diventa tutta rossa! Deve essere bellissima! Ci voglio provare!
Hai mai assaggiato la hutspot? Patate, carote e cipolle? È buonissima! C'è la ricetta da qualche parte su questo blog.
Un'altra stampot tradizionalissima è fatta con la scarola, che però non si cuoce prima altrimenti sparisce (vedi il post sui crauti).
Un abbraccio!

Artemisia Comina ha detto...

bene bene, ricette olandesi ;)
ma dov'è un indice??

mi piacerebbe quell'atmosfera bianca, a patto di avere delle scarpe calde e una casa accogliente :DD

sono sommersa dalla siria, ma ci arriverò ad amsterdam: vado con passo di marcia!

MarinaV ha detto...

Arte', sono ancora troppo poche per avere un indice, ma provvederò.
Che numero di scarpe hai? Ne ho tante e calde e la mia casa è sempre calda e aperta per te.

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Credo che sia quello che i tedeschi chiamano Grünkohl. Al nord della Germania si mangia con il Pinkel, una salsiccia simile a quella che descrivi tu. Che dici, è simile al cavolo nero toscano (che io non ho mai mangiato)?
Baci, A.

MarinaV ha detto...

Sì, Alex, dovrebbe essere proprio lui, a giudicare dalle foto su San Google Image :)
Penso che in Italia lo si possa sostituire con il cavolo nero oppure anche con la verza bella verde e tosta.

@Artemisia: ho inserito l'etichetta Cucina Olandese, presto nuove ricette :)

Gata da Plar - Mony ha detto...

Sto letteralmente sbavando... mi stanno arrivando ricettine TUTTE bellissime e buonissime!
Quanto adoro questi "pasticci" di patate e tutto quel che viene in mente di metterci dentro! ^^
Anche qui dove vivo io (Marche, ma sono Emiliana di nascita! ^^) va molto fare le patate lesse e ripassarle in padella con olio aglio e verdure cotte (che siano biete o spinaci non importa) e poi qualcuno di coraggioso ci mischia pure la salsiccia! :P***
Dico sempre che non amo la carne, ma se "nascosta" con questi trucchetti, la mangio eccome! :DDD
Un abbraccio!
E mi raccomando, aggiorna con logo e riferimento alla raccolta dell'Abbecedario Culinario d'Europa ^^

Aiuolik ha detto...

Ecco la A al completo: http://abcincucina.blogspot.com.es/2013/01/a-come-appeltaart.html.
Grazie per aver partecipato e ora...tutti in Slovacchia!!!

Ciaooo
Aiu'